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Messaggio  Admin il Lun Mag 23, 2011 7:12 pm

News Agenzia Fides
VATICANO - Il Papa ricorda che "l'impegno di annunciare Gesù Cristo costituisce il compito principale della Chiesa"

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - "L'impegno di annunciare Gesù Cristo, 'la via, la verità e la vita', costituisce il compito principale della Chiesa. Invochiamo la Vergine Maria perché assista sempre i Pastori e quanti nei diversi ministeri annunciano il lieto Messaggio di salvezza, affinché la Parola di Dio si diffonda e il numero dei discepoli si moltiplichi". Con queste parole il Santo Padre Benedetto XVI ha invitato alla preghiera i fedeli riuniti in piazza San Pietro, domenica 22 maggio, per la recita del Regina Cæli.
Commentando il Vangelo della Quinta domenica di Pasqua, il Santo Padre ha spiegato che "propone un duplice comandamento sulla fede: credere in Dio e credere in Gesù... Non sono due atti separati, ma un unico atto di fede, la piena adesione alla salvezza operata da Dio Padre mediante il suo Figlio Unigenito. Il Nuovo Testamento ha posto fine all'invisibilità del Padre... La fede in Gesù comporta seguirlo quotidianamente, nelle semplici azioni che compongono la nostra giornata."
Dopo la preghiera mariana, il Papa ha manifestato la sua gioia per la beatificazione di Madre Maria Chiara di Gesù Bambino, a Lisbona, e per quella di suor Dulce Lopes Pontes, a Salvador Bahia, in Brasile. Parlando ai pellegringi di lingua inglese ha ricordato la Convocazione ecumenica per la pace promossa dal Consiglio Mondiale delle Chiese che si tiene a Kingston, in Giamaica, culmine di un programma decennale per combattere ogni forma di violenza: "uniamoci con la preghiera per questo nobile intento - ha detto Benedetto XVI - ed impegnamoci noi per primi ad eliminare la violenza nelle famiglie, nella società e nella comunità internazionale". (SL) (Agenzia Fides 23/05/2011)

Links:
Il testo integrale del discorso pronunciato dal Santo Padre, plurilingue
http://www.fides.org/ita/documents/ReginaC._22052011.doc



EUROPA/SPAGNA - Nel Santuario di Torreciudad celebrata la IV Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina

Huesca (Agenzia Fides) - Un gruppo di famiglie cinesi residenti a Saragozza, Huesca, Builbao e Pamplona, si è data appuntamento anche quest'anno nel Santuario di Torreciudad (Huesca) per celebrare la quarta Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina. Secondo le informazioni inviate all'Agenzia Fides da José Alfonso Arregui García, direttore della comunicazione del Santuario, ieri, domenica 22 maggio, un sacerdote cinese che segue pastoralmente la comunità cattolica cinese a Bilbao ha accompagnato i pellegrini, la maggior parte dei quali erano giovani famiglie con figli piccoli. Dopo aver assistito alla proiezione di un video su San Josemaria, sottotitolato in cinese, i pellegrini hanno portato in processione sul sagrato del Santuario, l'immagine di Nostra Signora della Cina. Dopo aver partecipato alla Santa Messa, celebrata in mandarino, hanno recitato il Santo Rosario in collegamento telefonico con una parrocchia di Taiwan ed un seminario della Cina continentale. La G! iornata di preghiera per la Chiesa in Cina è stata indicata dal Santo Padre Benedetto XVI nella sua Lettera alla Chiesa cattolica nella Repubblica Popolare Cinese del 27 maggio 2007: "il giorno 24 maggio, che è dedicato alla memoria liturgica della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani -- la quale è venerata con tanta devozione nel santuario mariano di Sheshan a Shanghai --, in futuro potrebbe divenire occasione per i cattolici di tutto il mondo di unirsi in preghiera con la Chiesa che è in Cina" (n.19). (SL) (Agenzia Fides 22/5/2011)



AFRICA/SUDAN - "Abyei è una città morta: tutti gli abitanti sono fuggiti" dice a Fides il parroco locale

Abyei (Agenzia Fides) - "Abbiamo notizie frammentarie da Abyei, ma secondo quanto siamo riusciti a sapere gli abitanti hanno evacuato la città, che ormai è vuota" dice all'Agenzia Fides il parroco di Abyei, che non si trovava in città al momento della conquista da parte delle forze del nord Sudan, sabato 21 maggio. "Secondo un comunicato dell'ONU, sono circa 50mila gli sfollati dall'area, tra Abyei città e i villaggi circostanti. È un disastro umanitario, perché queste persone sono senza assistenza - dice il sacerdote -. Le forze del nord hanno conquistato Abyei dopo averla bombardata per due giorni con armi pesanti".
L'occupazione di Abyei da parte delle truppe di Khartoum è stata condannata dall'Unione Europea e dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU che ha chiesto al governo sudanese il ritiro immediato delle sue truppe dall'area. Le autorità di Khartoum hanno affermato di essere intervenute ad Abyei in risposta all'agguato ad un loro convoglio militare che era sotto scorta della UNMIS (la missione ONU in Sudan). Un portavoce della autorità di Khartoum aveva accusato l'esercito del sud Sudan (Sudan People's Liberation Army) di essere il responsabile dell'imboscato che ha provocato diverse vittime (vedi Fides 21/5/2011).
Abyei, ricca di petrolio, è contesa tra nord e sud Sudan, oltre ad essere zona di pascolo per alcune tribù nomadi che vivono tra nord e sud. In base all'Accordo Comprensivo di Pace (CPA), firmato a Nairobi nel 2005 dal governo centrale di Khartoum e dagli allora guerriglieri dell'SPLA, il destino dell'area di Abyei avrebbe dovuto essere deciso da un referendum da tenersi contestualmente a quello sull'indipendenza del sud Sudan, che si è svolto nel gennaio di quest'anno e ha visto le netta prevalenza dei fautori dell'indipendenza. Il referendum relativo ad Abyei è però saltato per le divergenze sul diritto al voto dei numerosi nomadi che risiedono nell'area in determinati periodi dell'anno. (L.M.) (Agenzia Fides 23/5/2011)



AFRICA/KENYA - La Conferenza Episcopale del Kenya presenta il suo rinnovato sito internet

Nairobi (Agenzia Fides)- La Conferenza Episcopale del Kenya (KEC) ha inaugurato il suo sito internet rinnovato con una cerimonia presieduta da Sua Eminenza il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi, presso il "St. Thomas Aquinas Seminary" di Nairobi. "In una società così impoverita dalla mancanza di valori, non possiamo mancare di realizzare programmi orientati dalla Dottrina Sociale della Chiesa, che siano allo stesso educativi e formativi della persona umana, profondamente indirizzati alla vera emancipazione delle persone e al ristabilimento della loro dignità e integrità" ha detto il Cardinale Njue. "Il sito rinnovato continuerà ad essere una finestra attraverso la quale anche coloro che sono lontani potranno seguire i lavori della nostra Segreteria. Proviamo a navigare e interagire per aggiungere valore ai nostri programmi" ha proseguito il Cardinale. (L.M.) (Agenzia Fides 23/5/2011)

Links:
Il sito della Conferenza Episcopale del Kenya
http://www.catholicchurch.or.ke/



ASIA/PAKISTAN - L'allarme di un prete: "il paese è in mano ai talebani"

Roma (Agenzia Fides) - "Il Pakistan è ormai in mano ai talebani. Sono divenuti sempre più forti, anche dopo la morte di Bin Laden. E godono del consenso di larghe fasce di popolazione: il cittadino comune, il musulmano pakistano medio, è molto adirato verso il governo, verso gli Usa e verso la Nato, per questo guarda con favore le azioni dei gruppi talebani": è l'allarme lanciato tramite l'Agenzia Fides da p. Bonnie Mendes, sacerdote cattolico di Faisalabad, responsabile uscente della sezione Asia di Caritas Internationalis. P. Mendes parla a Fides all'indomani del grave attentato di Karachi, dove i gruppi talebani hanno attaccato una base militare, con un "assedio" durato 12 ore, facendo almeno 11 morti e catturando diversi ostaggi. Si tratta del terzo attacco contro obiettivi militari pakistani nel giro di un mese, e questo, nota P. Medes, "dimostra che i gruppi talebani, dopo la morte di Bin Laden, non si sono scoraggiati o sfiduciati, ma anzi, hanno voluto dare una ! prova della loro forza e compattezza".
Di fronte a un governo debole e a istituzioni che non riescono a reagire, "i talebani stanno trovando sempre maggiore spazio nella società. I cittadini criticano l'atteggiamento del governo verso gli Usa, verso la Nato, verso l'intervento in Afghanistan, affermando che la strategia si è rivelata fallimentare. Il paese, fra l'altro, si sta spostando a livello geopolitico e geostrategico, cercando l'alleanza di Cina e Russia, e l'asse con gli Usa potrebbe essere messo in discussione" afferma.
In questa delicata fase della storia del paese,"l'estremismo prende piede senza che vi siano forze capaci di fermarlo". Le minoranze religiose, fra le quali i cristiani, si trovano "annichilite e ridotte al silenzio" ma "in questo momento non sono il bersaglio preferito né significativo: lo sono, invece, i militari, le sedi del governo, gli uffici Nato" spiega p. Mendes.
L'impressione, continua il sacerdote, è che "non si riuscirà a fermarli se il consenso popolare che hanno crescerà. Si dovrà invece cercare, a questo punto, di dialogare anche con loro". "Staremo a vedere cosa accadrà - conclude - mentre molti osservatori tornano ad agitare lo spettro di un nuovo golpe militare per far tornare l'ordine e scongiurare il caos". (PA) (Agenzia Fides 23/5/2011)



ASIA/INDIA - Un Vescovo "sempre in cammino" per dare impulso alla missione fra i tribali

Purnea (Agenzia Fides) - E' un Vescovo "on the road", sempre in cammino, Mons. Angelus Kujur, SJ, Vescovo di Purnea, diocesi nel Nord Bihar, in India Nordorientale, al confine con il Nepal. Il suo instancabile movimento ha un'unica ragione: la missione fra i tribali. Il Vescovo compie visite pastorali e viaggi missionari ogni settimana e, nel corso dell'anno, percorre in lungo e in largo il territorio diocesano, segnato da una ampia rete fluviale, da campagne e zone piuttosto montuose. Con l'ausilio di una jeep, di una motocicletta o di piccole imbarcazioni, visita i villaggi tribali del territorio: "E' una esperienza di continua missione e di autentico annuncio - spiega il Vescovo in un colloquio con Fides - che intende rispondere al comandamento di Cristo: essere testimoni fino gli estremi confini della terra".
La sua diocesi ha un popolazione composita, dove indù e musulmani sono la maggioranza (su circa 8,9 milioni di persone) e i cattolici sono 25mila, tutti tribali. L'evangelizzazione delle popolazioni tribali, spiega a Fides Mons. Kujur, non comporta rischi per la Chiesa: sono perlopiù adivasi, di etnia santhal, dediti all'agricoltura. Fare missione fra gli altri gruppi (indù e musulmani) può invece portare a conflitti e tensioni, dunque la Chiesa locale si concentra sulle popolazioni indigene operando per il loro sviluppo socio-economico e per la promozione umana, ma "soprattutto rendendosi vicina, facendosi conoscere, entrando in relazione con i capi dei villaggi, visitando e portando il messaggio di amore di Cristo".
Per questo il Vescovo è "sempre in movimento" e, come racconta a Fides, "riceve sempre un'ottima accoglienza dai villaggi tribali". "La fede in Cristo riscuote sempre grande apprezzamento e tanto interesse. Conosciuto il Vangelo, molti di loro si convertono e vengono battezzati in cerimonie semplici ma piene di intensità spirituale", rimarca il Vescovo.
La Chiesa è anche un "punto di riferimento per loro, in quanto promuove programmi di sviluppo sociale ed economico e li aiuta soprattutto nel campo dell'istruzione. Essendo la vita dei tribali molto precaria e incerta - sottoposta ai monsoni e alle continue alluvioni che possono distruggere la loro unica fonte di sostentamento e ridurli alla fame - sono costretti a spostarsi spesso e l'istruzione dei bambini diventa molto difficile. La Chiesa li aiuta e mette a disposizione le sue scuole e il personale docente".
Nella diocesi di Prunea, inoltre, data la presenza di indù e musulmani, "il dialogo interreligioso è un altro dei sentieri che percorriamo: vogliamo vivere in pace e tutti i leader religiosi, indù e musulmani, apprezzano e collaborano per questo obiettivo. Ci incontriamo spesso per dire 'no' alla violenza intercomunitaria, che infesta altri stati indiani, con lo scopo di prevenire conflitti e tensioni, per costruire insieme una società giusta e fraterna". (PA) (Agenzia Fides 23/5/2011)



ASIA/CINA - Pellegrinaggi e consacrazione di nuove chiese: le comunità cattoliche continentali verso il 24 maggio

Pechino (Agenzia Fides) - Il pellegrinaggio ai Santuari mariani e la consacrazione di nuove chiese contraddistinguono l'intenso cammino delle comunità cattoliche continentali cinesi di questo periodo, verso il 24 maggio, Giornata Mondiale di Preghiera per la Chiesa in Cina, indetta da Papa Benedetto XVI. Tra le diverse informazioni pervenute all'Agenzia Fides, ne riportiamo alcune.
Il famoso santuario mariano di Hu Zhuang della provincia di Shan Dong, ha visto arrivare un maggior numero di pellegrini rispetto agli ultimi anni, soprattutto giovani e da altre province. Il gruppo dell'He Bei è stato il più numeroso, con oltre 300 persone in un weekend. Anche gli orfani e i bambini disabili dell'Orfanotrofio di Da Ming, nella provincia dell'He Bei, sono andati al Santuario guidati dalle suore che gestiscono l'orfanotrofio. Vista la distanza da cui provenivano, si sono recati in pellegrinaggio anche al vicino santuario dedicato a S. Giuseppe e al Sacro Cuore. Secondo un sacerdote che li guidava, "il pellegrinaggio aiuta a consolidare la fede, la speranza e la carità. E' il modo migliore per esprimere la fede e amare il Signore, in particolare per i giovani".
I fedeli della diocesi di Shang Hai hanno compiuto il pellegrinaggio recandosi in 12 parrocchie delle diocesi di WenZhou e NingBo. In ogni parrocchia hanno condiviso la preghiera, l'adorazione, la celebrazione dei sacramenti insieme ai parrocchiani, scambiandosi le esperienze pastorali ed evangelizzatrici.
Il pellegrinaggio di una sessantina di fedeli della parrocchia di Lin Zi della diocesi di Zhou Zhi della provincia dello Shan Dong, si è svolto all'interno della diocesi, per consolidare fede e anche per stringere maggiormente il rapporto tra i fedeli della diocesi, in vista di una migliore evangelizzazione. Il gruppo di pellegrini della parrocchia di Fan Ga della diocesi di Cang Zhou (XianXian) nella provincia di He Bei era composto soprattutto dai giovanissimi. Il 22 maggio, dopo 200 chilometri di pellegrinaggio, si sono fermati davanti al Santuario mariano per l'adorazione e la Messa.
In questo periodo diverse diocesi hanno celebrato anche la consacrazione della nuova chiesa, perché "il tempio di Dio è segno della presenza del Signore, e ci dà forza e coraggio". Così la chiesa di Jia Bei Pu della parrocchia di Fei Xiang, nella diocesi di Yong Nian, è stata consacrata il 21 maggio. Mons. Du Jiang della diocesi di Ba Meng e Mons. Meng Qing Lu di HuHeHaoTe, della Mongolia Interna, hanno benedetto la posa della prima pietra della parrocchia dedicata alla Madonna Aiuto dei cristiani che si festeggia il 24 maggio, alla presenza di oltre 400 fedeli. La chiesa si trova nella diocesi di HuHeHaoTe. La diocesi di Bao Tou, sempre della Mongolia Interna, ha consacrato la nuova chiesa dedicata all'Immacolata Concezione che è stata costruita esclusivamente con le offerte ed il lavoro dei parrocchiani, per rispondere alle esigenze pastorali dei lavoratori immigrati cattolici. (NZ) (Agenzia Fides 23/05/2011)



AMERICA/HAITI - Nuovi centri nutrizionali e sanitari per 10 mila bambini vittime della malnutrizione

Port-au-Prince (Agenzia Fides) - Continua la sfida di tanti per sanare le ferite delle migliaia di persone colpite dal grave terremoto che ha sconvolto l'isola di Haiti nel mese di gennaio 2010. Tra queste, numerose sono le attività svolte dall'Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (AVSI). Attualmente l'Associazione sta lavorando alla realizzazione di 3 nuovi centri nutrizionali a Port-au-Prince e all'equipaggiamento e formazione di 5 centri sanitari di base a Les Cayes (comune di Torbeck). Un aiuto concreto che raggiunge oltre 10 mila bambini di Haiti, vittime della malnutrizione, peggiorata dopo il terremoto del gennaio 2010. Da qui, si legge in una nota dell'AVSI pervenuta all'Agenzia Fides, l'impegno per sostenere la popolazione di Port-au-Prince e della zona di Torbeck.
Nel primo caso sono stati svolti i primi lavori di ristrutturazione, mentre nel secondo i laboratori sono stati dotati di termometri, bilance, sedie, otoscopi, disinfettanti e quanto di più utile possa servire in un centro sanitario. Si sta anche provvedendo alla formazione del personale medico e paramedico, un impegno che coinvolge 150 persone. Ma i beneficiari di questi progetti sono molti di più: oltre ai 10 mila bambini di Port-au Prince (quartiere Cité Soleil e Martissant) che avranno a disposizione questi nuovi centri nutrizionali con servizi di screening, cura, canalizzazione ed educazione alimentare-sanitaria, beneficeranno di questa presenza anche le 8.370 famiglie nella zona di Torbeck (Dipartimento Sud). (AP) (23/5/2011 Agenzia Fides)



AMERICA/BOLIVIA - Celebrazione annuale dell'Eucaristia in ringraziamento dei frutti della terra e per la savaguardia del creato

Cochabamba (Agenzia Fides) - Il tema della protezione del creato è molto sentito nei paesi dell'America Latina, i Vescovi della Bolivia lo hanno addirittura trattato nelle ultime assemblee perché considerato di grande importanza per l'evangelizzazione e la pastorale (vedi Fides 10/11/2010). L'Arcidiocesi di Cochabamba ha inviato all'Agenzia Fides una nota sulla Celebrazione Eucaristica che ogni anno, dal 1999, si celebra per la salvaguardia del creato, in modo particolare per ringraziare il Signore dei frutti della "Pachamama" (la Madre Terra).
Nella comunità di Palca Molino della parrocchia Cristo de Ramadas, provincia di Tapacarí a Cochabamba, padre Axel Gerling, ha celebrato l'Eucaristia domenica 15 maggio, alla quale hanno partecipato un gran numero di contadini e di imprenditori agricoli. Abitualmente questa Messa si celebra nella prima metà di maggio, perché in Bolivia è il tempo della raccolta. Le letture bibliche e l'omelia hanno proposto diversi spunti di riflessione sul mistero della vita nella terra. Alla celebrazione sono seguiti altri eventi: una mostra di fotografie, brevi rappresentazioni e testimonianze che hanno aiutato a comprendere l'importanza del rispetto per la vita.
La celebrazione si svolge a cielo aperto, in campagna, dove si prepara un altare di pietra decorato. La gente partecipa indossando gli abiti migliori, tutti i prodotti dell'agricoltura sono posti accanto all'altare, come segno di ringraziamento e di benedizione, ha spiegato uno dei partecipanti, l'ingegnere agronomo Ricardo Crespo.
Padre Gerling ha sottolineato che tutto questo "solleva il morale dei contadini, perché così essi si sentono nelle mani di Dio", si impegnano per la cura del creato, ringraziano per il raccolto e per essere agricoltori. (CE) (Agenzia Fides, 23/05/2011)



AMERICA/PERU' - Piccoli missionari inviati ad annunciare Gesù

Huancayo (Agenzia Fides) - Per celebrare la Giornata dell'Infanzia Missionaria ad Huancayo, domenica 29 maggio si svolgerà un pellegrinaggio per i bambini al Cerrito de la Libertad, a tre chilometri a est della città. Questa manifestazione dei piccoli missionari avrà inizio alle ore 8 nell'atrio della Cattedrale e sarà presieduta dall'Arcivescovo di Huancayo, Mons. Pedro Barreto Jimeno, SJ. Nella nota inviata all'Agenzia Fides dalla Conferenza Episcopale Peruviana si legge che durante il percorso i bambini delle parrocchie e delle istituzioni educative, pregheranno con il Rosario per la pace nel mondo e nel paese, come ha riferito suor Angelina Abia, Direttrice delle Pontificie Opere Missionarie ad Huancayo. Si proporrà come slogan: "Signore, apri il mio cuore al Vangelo. Voglio annunciarti!". Al termine del pellegrinaggio Mons. Barreto presiederà la celebrazione della Santa Messa durante la quale avrà luogo l'invio dei "piccoli missionari". (CE) (Agenzia Fides, 23/05/! 2011)



OCEANIA/AUSTRALIA - Da profugo vietnamita a Vescovo ausiliare

Melbourne (Agenzia Fides) - Da profugo vietnamita giunto su una barca in Australia 20 anni fa a Vescovo ausiliare dell'Arcidiocesi di Melbourne. E' la storia di Vincent Long Van Nguyen, che aveva solo 19 anni quando fu costretto a lasciare il Vietnam con la sua famiglia per rifugiarsi in Australia, dove giunse il 2 dicembre 1981. Entrato nell'Ordine dei Francescani Conventuali (OFM conv.) nel 1983, è stato ordinato sacerdote il 30 dicembre 1989. Il 20 maggio il Santo Padre Benedetto XVI lo ha nominato Vescovo ausiliare di Melbourne. "La nomina del Vescovo Long Van Nguyen rappresenta un evento storico" ha dichiarato l'Arcivescovo di Melbourne, Mons. Denis Hart, in un comunicato giunto all'Agenzia Fides. "Entrato nell'ordine dei Francescani Conventuali (OFM), ha prestato diversi servizi come pastore a Springvale, è stato superiore del suo ordine oltre ad aver dato un generoso contributo alla Chiesa. Lo attendiamo per la sua ordinazione a Vescovo titolare di Tula, che si c! elebrerà nella Cattedrale di St Patrick il 23 giugno" ha aggiunto Mons. Hart.
Dopo la caduta di Saigon, tre dei suoi fratelli sono andati in Olanda, una sorella è ancora in Vietnam e i suoi genitori con un fratello e un'altra sorella sono a Melbourne. Nel 1983, entrato tra i Francescani Conventuali, ha studiato per diventare sacerdote a Melbourne. Dopo la sua ordinazione sacerdotale e una prima esperienza in parrocchia, venne mandato a Roma per completare gli studi e licenziarsi in Cristologia e Spiritualità presso la Pontificia Facoltà di San Bonaventura. E' stato Direttore dei postulanti, parroco per 4 anni a Kellyville, NSW, e per altri 7 a Springvale. Nominato nel 2005 Superiore provinciale in Australia, dal 2008 era Assistente Generale a Roma come responsabile per la sezione Asia-Oceania dell'Ordine. (AP) (23/5/2011 Agenzia Fides)



ATTI DELLA SANTA SEDE
AFRICA/SUDAFRICA - Nomina del Vescovo di Queenstown

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Il Santo Padre Benedetto XVI in data 23 maggio 2011 ha nominato Vescovo della Diocesi di Queenstown (Sud Africa) il Rev. do Dabula Anthony Mpako, del clero di Pretoria, di Parroco di St. Thomas Moore, a Monavoni.
Il Rev.do Dabula Anthony Mpako, è nato a Eastern Cape (Diocesi d'Umtata), il 6 settembre 1959. Nel giugno del 1978, è entrato nell'Istituto secolare Christ the Priest, fondato dal P. André Blais, O.M.I., nella Diocesi di Umzimkulu, e ha poi cominciato la sua formazione sacerdotale nel 1980, al Seminario Maggiore St. Augustine del Lesotho. È stato ordinato sacerdote il 28 giugno 1986 ed incardinato nell'Arcidiocesi di Pretoria. Dopo l'Ordinazione sacerdotale, ha ricoperto i seguenti incarichi: 1986-1987: Assistente Parrocchiale della parrocchia affidata alla Congregazione degli Stimmatini; 1987-1990: Formatore e successivamente Rettore del Seminario Propedeutico St. Paul a Hammanskraal; 1991-1994: Inviato negli Stati Uniti per ulteriori studi in Teologia Pastorale presso l'Università di Loyola; 1994-1998: Rettore del Seminario Maggiore Filosofico St. Peter's, a Garsfontein; 1999-2004: Parroco della parrocchia di Christ the King e St. Mark, a Mabopane, e Vicario foraneo della N! orth-Western Deanery; 2005-2010: Parroco di St. Columba, a Capital Park; dal 2010: Parroco di St. Thomas Moore, a Monavoni.
La Diocesi di Queenstown, eretta nel 1951, ha una superficie di 25.000 kmq e una popolazione di 2.200.000 abitanti, di cui 52.000 sono cattolici. Ci sono 30 parrocchie, 22 sacerdoti (11 diocesani e 11 religiosi), 26 suore, 4 seminaristi maggiori e 10 diaconi permanenti. (SL) (Agenzia Fides 23/05/2011)



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