NOTIZIE AGENZIA FIDES 24 MAGGIO

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Messaggio  Admin il Mar Mag 24, 2011 3:34 pm

News Agenzia Fides
EUROPA/ITALIA - African day: una giornata per il diritto alla salute di mamme e bambini africani

Padova (Agenzia Fides) - In Italia per ogni centomila bambini che nascono, muoiono per cause diverse 12 mamme. In Sud Sudan ne muoiono 2.054: 170 volte in più. In occasione della Giornata Mondiale per l'Africa, che si celebra il 25 maggio, l'Associazione Medici con l'Africa Cumm scende nelle piazze d'Italia per promuovere il diritto delle mamme africane a un parto gratuito e sicuro. Dal 25 al 29 maggio si incontreranno centinaia di volontari in decine di eventi per un'unica, grande festa voluta per esprimere solidarietà e impegno nei confronti del continente amico. L'African Day, evento promosso in occasione della giornata mondiale per l'Africa, istituita in ricordo della fondazione dell'Unione Africana, il 25 maggio 1963, è organizzato dai gruppi locali di Medici con l'Africa-Cuamm in collaborazione con altre realtà del mondo dell'associazionismo e del volontariato. (AP) (24/5/2011 Agenzia Fides)

Links:
Per l'elenco delle città e il quadro completo delle iniziative
www.mediciconlafrica.org



AFRICA/SUDAN - "La popolazione è in fuga sotto la pioggia, senza alcuna assistenza" dice a Fides il parroco di Abyei

Khartoum (Agenzia Fides) - "Sono riuscito a raggiungere telefonicamente alcuni parrocchiani, i quali mi hanno riferito che gli sfollati da Abyei si stanno dirigendo, sotto una pioggia molto forte, da Agok a Turalei" dice all'Agenzia Fides il parroco di Abyei, la località contesa tra nord e sud Sudan, occupata dalle truppe di Khartoum lo scorso 21 maggio. In un primo momento gli abitanti in fuga da Abyei avevano trovato riparo ad Agok che si trova a circa 40 km. "Queste persone sono abbandonate a sé stesse, nessuno le sta aiutando, anche perché il personale delle Organizzazioni Non Governative (ONG) presenti nella zona è bloccato nella città di Abyei, dalle forze UNMIS (la missione dell'ONU in Sudan) che impediscono loro i movimenti probabilmente per questioni di sicurezza" dice il sacerdote.
Come già riportato ieri (vedi Fides 23/5/2011), fonti dell'ONU confermano che Abyei è ormai "una città fantasma" perché la maggior parte degli abitanti sono fuggiti di fronte all'avanzata delle truppe del nord. Secondo fonti dell'UMMIS, ad Abyei diversi edifici sono stati saccheggiati e dati alle fiamme. L'ONU ha chiesto all'esercito di Khartoum, in quanto forza occupante, di garantire l'ordine nell'area.
Barnaba Marial Benjamin, Ministro dell'Informazione e portavoce del governo del sud Sudan, ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire per imporre il ritiro immediato delle truppe del nord dalla regione. Il Presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir si è detto disponibile a trovare una soluzione pacifica alla crisi scoppiata dopo l'assalto ad un convoglio militare nordista che stava lasciando Abyei sotto scorta dei Caschi Blu dell'UNMIS. Nord e sud Sudan si accusano reciprocamente di aver aperto per primi il fuoco (vedi Fides 21/5/2011). (L.M.) (Agenzia Fides 24/5/2011)



AFRICA/CONGO RD - Nuovi attacchi dell'LRA nel nord-est del Congo; il Vescovo di Bondo ringrazia "coloro che continuano a parlare di questo dramma"

Kinshasa (Agenzia Fides) - Nella notte tra il 18 e il 19 maggio un gruppo di guerriglieri dell'Esercito di Resistenza del Signore (LRA) ha rapito dalle 15 alle 18 persone in un villaggio a 7 km da Ango, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Lo afferma Sua Ecc. Mons. Etienne Ung'Eyowun, Vescovo di Bondo, in un breve dispaccio pubblicato sul sito internet della Conferenza Episcopale Congolese. "Il giorno successivo gli uomini dell'LRA hanno attaccato un villaggio a 30 km da quello precedente" spiega all'Agenzia Fides Mons. Ung'Eyowun.
L'LRA è un gruppo di guerriglia nato nella seconda metà degli anni '80 del secolo scorso nel nord Uganda, che da alcuni anni ha spostato le sue attività nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, nel sud-est della Repubblica Centrafricana e nel sud Sudan. Secondo l'Ufficio ONU per il Coordinamento degli Affari Umanitari, nella sola parte nord-orientale della RDC vi sono circa 300.000 sfollati interni causati dalle violenze dell'LRA.
"Le condizioni di insicurezza derivano dal fatto che vi sono pochi soldati dell'esercito regolare, mal armati e mal equipaggiati, mentre non sono presenti le forze dell'ONU che sono dispiegate in altre regioni della RDC. La popolazione ha dunque paura e si raggruppa nei centri abitati più grandi, abbandonando i villaggi più esposti alle incursioni dell'LRA" spiega a Fides Mons. Ung'Eyowun.
"Gli sfollati interni sono assistiti dalla Chiesa e da una decina di organizzazioni umanitarie, che sono presenti ad Ango e in altre due località, e distribuiscono viveri alla popolazione" dice il Vescovo di Bondo.
Un anno fa, il 24 maggio 2010, il Presidente statunitense Barak Obama promulgava l'LRA Disarmament and Northern Uganda Recovery Act, che impegna gli Stati Uniti ad aiutare le popolazioni dell'Africa centrale colpite dalle violenze dell'LRA.
"Ringrazio coloro che continuano a parlare del dramma provocato dall'LRA. Occorre che la questa legge venga applicata nella sua interezza per mettere fine alle sofferenze della popolazione" conclude Mons. Ung'Eyowun. (L.M.) (Agenzia Fides 24/5/2011)



AFRICA/CAMERUN - "Proporre le vocazioni nella Chiesa locale": il ruolo dei giovani nella promozione vocazionale

Edea (Agenzia Fides) - Una novantina di giovani aspiranti alla vita consacrata e al sacerdozio ministeriale della diocesi di Edea e delle diocesi vicine di Douala e Yaoundé, hanno vissuto tre giorni di studio, di preghiera e di fraternità, dal 13 al 15 maggio, in occasione della settima edizione del "Festivoc 2011". L'incontro è stato organizzato e coordinato dal rogazionista p. Philip Golez, con l'aiuto dei seminaristi del propedeutico della casa di formazione Sant'Annibale Maria Di Francia. Alla manifestazione hanno preso parte tredici congregazioni religiose, maschili e femminili. Da sette anni la congregazione dei Rogazionisti è impegnata a tenere viva la pastorale vocazionale in questa diocesi attirando anche persone delle altre diocesi vicine.
Secondo l'orientamento del tema della 48ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni - "Proporre le vocazioni nella Chiesa locale" - i giovani hanno lavorato con l'aiuto di un sacerdote e di un insegnante universitario, cercando di approfondire le loro conoscenze sul ruolo dei giovani nella promozione vocazionale. Nella serata del primo giorno hanno presentato un programma culturale di canti, rappresentazioni teatrali, sketch, etc, per far capire ai loro coetanei come hanno intuito e sentito la chiamata del Signore nella loro vita. Il secondo giorno si è tenuta una conferenza sul tema della Giornata mondiale delle vocazioni a cui è seguita la condivisione in gruppo e il dibattito; nel pomeriggio c'è stata la presentazione di tutte le famiglie religiose presenti. La processione con il Santissimo Sacramento, l'adorazione e le confessioni sono stati momenti centrali della Veglia di preghiera per le vocazioni. Il Festival si è concluso con la celebrazione solenne della Santa ! Messa presieduta da Sua Ecc. Mons. Jean-Bosco Ntep, Vescovo di Edea. I giovani si sono già dati appuntamento all'anno prossimo, per l'ottava edizione di Festivoc. (SL) (Agenzia Fides 24/05/2011)



ASIA/INDIA - Passi avanti per una nuova legge che tutela le minoranze cristiane

New Delhi (Agenzia Fides) - "E' un passo avanti per la protezione delle minoranze in India": con queste parole Sua Ecc. Mons. Peter Machado, Vescovo di Belgaum, nello stato di Karnataka, commenta all'Agenzia Fides l'approvazione del "Communal Violence Bill", provvedimento che autorizza il governo centrale a intervenire nei diversi stati della Federazione - a prescindere dall'azione e dalla volontà dei governi nazionali - in casi di violenza intercomunitaria o contro specifici gruppi etnici e religiosi. Il provvedimento, molto atteso dalle minoranze cristiane, ha avuto la "luce verde" dal "National Advisory Council", guidato da Sonia Gandhi, del Partito del Congresso, al governo nel paese, e aspetta solo la ratifica del Parlamento, dove la coalizione di governo ha la maggioranza.
Il Vescovo Machado dice a Fides: "Con tale strumento legislativo avremo un preciso testo di legge cui appellarci in casi di violenza anticristiana. Esistono già in India diverse Commissioni per i diritti umani e le minoranze, ma finora le loro prese di posizione e gli appelli verbali non sono serviti a frenare la violenza. Oggi ci aspettiamo che questa legga sia approvata e poi - soprattutto - che sia applicata".
Mons. Machado si riferisce in particolare alle situazioni degli stati di Karnataka e Orissa: "Negli episodi di diffusa violenza anticristiana, avvenuti nei due stati nel 2008, ad esempio, l'atteggiamento del governo locale è stato quello dell'indifferenza. Si è cercato di minimizzare o perfino di negare le violenze, nuovi rapporti di organizzazioni cristiani hanno ristabilito la verità. Speriamo che questa legge impedisca tali dinamiche e serva a tutelare sempre meglio le minoranze religiose in India".
Parlando a Fides, p. Charles Irudayam, Segretario della Commissione "Giustizia e Pace" dei Vescovi indiani rimarca: "E'indispensabile che vi sia la volontà politica del governo federale per bloccare la violenza e tutelare i diritti delle minoranze. Questa legge è un passo in questa direzione. Speriamo ne seguano presto altri". (PA) (Agenzia Fides 24/5/2011)



ASIA/TAIWAN - La Conferenza Episcopale Regionale di Taiwan invita a recitare la preghiera di Benedetto XVI alla Madonna di She Shan

Taipei (Agenzia Fides) - Con un comunicato firmato dal Segretario generale, don Otfried Chanel, la Conferenza Episcopale Regionale di Taiwan invita i fedeli a partecipare alla Giornata Mondiale di Preghiera per la Chiesa in Cina del 24 maggio. Queste le parole del comunicato: "Per facilitare ogni diocesi a rispondere all'appello del Papa di pregare per la Chiesa in Cina, nella Messa del 24 maggio proponiamo la Preghiera alla Madonna di She Shan di Papa Benedetto XVI, e vi invitiamo ad incoraggiare le parrocchie e le comunità a recitare questa preghiera dopo la Comunione, oppure ad utilizzare la preghiera preparata dalla Commissione della Liturgia della stessa Conferenza Episcopale". Al comunicato è stato inoltre allegato il messaggio letto dal Papa al termine dell'udienza generale del 18 maggio che riguardava questa giornata. Intanto in continente e ad Hong Kong, a Macao e nelle altre comunità della diaspora cinese, continua la preghiera in comunione con la Chiesa unive! rsale per rispondere all'appello del Papa. (NZ) (Agenzia Fides 24/05/2011)

Links:
Scheda sul Santuario di She Shan
http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=10220&lan=ita



ASIA/COREA DEL SUD - Un nuovo Catechismo dei giovani in vista della GMG

Seul (Agenzia Fides) - Un nuovo Catechismo dei giovani in vista della Giornata Mondiale della Gioventù: è l'iniziativa della Conferenza Episcopale della Corea che, attraverso un lavoro sinergico fra la Commissione per la Catechesi e quella per i Giovani, ha pubblicato il settimo e ultimo volume del "Catechismo per i Giovani", ultimando una serie intitolata "Amare Dio e amare il prossimo". Secondo le informazioni inviate all'Agenzia Fides dalla Chiesa coreana, il nuovo Catechismo, approvato nell'ultima riunione primaverile della Conferenza Episcopale, spiega il Decalogo con testi sintetici, di facile fruizione e attraverso storie esemplari. Approvata e messa in cantiere tre anni fa, l'opera è stata terminata e presentata oggi, con tempestività rispetto a un evento che già catalizza, in questi ultimi tempi, l'attenzione dei giovani coreani: la Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Madrid ad agosto. Nei prossimi due mesi, il Catechismo sarà oggetto di studio e di! approfondimento in parrocchie e associazioni.
Durante la GMG, i giovani coreani avranno modo di leggere anche "Youcat", il sussidio al Catechismo della Chiesa cattolica, realizzato con la formula di domande e risposte, dedicato ai giovani e edito in diverse lingue. La Commissione intende curarne la traduzione in lingua coreana. (PA) (Agenzia Fides 24/5/2011)



AMERICA/PANAMA - La violenza contro le donne preoccupa la Chiesa

Città di Panama (Agenzia Fides) - Preoccupato per l'elevato numero di donne uccise a Panama dai loro mariti o partner o ex-conviventi, l'Arcivescovo di Panama, Mons. José Domingo Ulloa Mendieta, ha esortato le autorità ad applicare la legge in modo più efficace ed i parroci a trattare la questione della violenza domestica come un tema trasversale in tutte le catechesi.
L'Arcivescovo ritiene si tratti di un problema di dimensioni enormi - etiche, psicologiche e sociali -, che merita maggiore attenzione da parte delle autorità, con una più decisa applicazione della legge. Inoltre la società deve denunciare in modo tempestivo i diversi casi e "garantire la cura e la protezione di tutte le donne che sporgono denuncia" ha aggiunto.
In una dichiarazione ad un'agenzia di stampa locale, Mons. Ulloa Mendieta ha sottolineato: "dobbiamo denunciare la violenza e dare sostegno alle vittime". L'Arcivescovo ha invitato inoltre tutte le persone di buona volontà ad unire gli sforzi al fine di sostenere il lavoro delle organizzazioni e dei gruppi attualmente impegnati a prevenire e difendere la vita delle donne che sono minacciate in molte case delle comunità.
Il numero di donne uccise a Panama è aumentato drammaticamente. Secondo i dati dell'agenzia Alc, nell'anno 2011, fino ad oggi, sono state uccise 55 donne e oltre il 70 per cento sono state uccise dal proprio partner o dall'ex-convivente. La cosa inquietante è che pur non essendo ancora nemmeno a metà dell'anno 2011, le cifre già superano quelle complessive del 2010, che si è concluso con 42 omicidi di donne. (CE) (Agenzia Fides, 24/05/2011)



AMERICA/BOLIVIA - Iniziata la causa di beatificazione di Tito Yupanqui, sarebbe il primo beato boliviano

Copacabana (Agenzia Fides) - Ha avuto ufficialmente inizio la causa di beatificazione di Tito Yupanqui, scultore della nota statua della Vergine di Copacabana. L'atto ufficiale è avvenuto il 21 maggio, durante la Messa dell'invio missionario mariano, celebrata nella basilica di Copacabana, 158 km ad est di La Paz. E' stata data lettura del decreto della Congregazione delle cause dei Santi e della lettera della Conferenza Episcopale Boliviana, quindi i membri del comitato per la beatificazione hanno giurato di adempiere fedelmente al loro incarico di effettuare ricerche sulla vita, le virtù e le opere dello scultore.
Secondo la nota inviata all'Agenzia Fides dalla Conferenza Episcopale della Bolivia, inizia così la prima fase di indagine del processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Francisco Tito Yupanqui, che sarebbe il primo beato boliviano. L'evento ha suscitato grande gioia fra i presenti all'apertura del processo, espressa da un prolungato applauso.
L'aymara Francisco Tito Yupanqui nacque probabilmente tra il 1540 e il 1550 nella città di Copacabana e morì a Cuzco (Perù) nel 1616. Lui e la sua famiglia, discendenti dell'Inca Huayna Capac, vennero evangelizzati da missionari cattolici domenicani. In seguito Tito realizzò l'immagine della Vergine Maria in legno maguey, tipico di quei luoghi. La tradizione cattolica locale racconta che Tito Yupanqui ebbe una visione notturna di una donna con un bambino in braccio. Riprodusse quindi le sembianze del volto della donna con caratteristiche autoctone nell'immagine color rame della Vergine. Per questo è anche chiamata la "Vergine dalla pelle scura" (Virgen Morena). L'immagine è conservata dal 1583 e ciò fa diventare il Santuario mariano di Copacabana uno dei più antichi d'America. (CE) (Agenzia Fides, 24/05/2011)



AMERICA/GIAMAICA - I fautori della pace accendono la speranza nelle comunità vittime di estrema violenza

Kingston (Agenzia Fides) - Proseguono i lavori della "International Ecumenical Peace Convocation" (vedi Agenzia Fides 14/5/2011). Sostenitori della pace di tutto il mondo, tra i quali le alte cariche di Medio Oriente, India, Brasile e Stati Uniti, raccontano esperienze devastanti di violenza e oppressione, ed esprimono la loro speranza che prevalga un movimento di pace nelle comunità e vengano tutelati la dignità e i diritti di ogni essere umano. Obiettivo comune di tutti i partecipanti è quello di trovare insieme forme di aiuto per tutto il mondo al fine di raggiungere una pace giusta. Tra la diverse testimonianze, quella della dottoressa Muna Mushahwar, cristiana palestinese di Gerusalemme che ha detto: "Come donna, credo che non ci possa essere giustizia nella comunità se non troviamo innanzitutto rifugio sicuro nella nostra Chiesa che ha un ruolo fondamentale e deve assumersi le sue responsabilità". Le ha fatto eco il Presidente del Consiglio Internazionale di Cris! tiani ed Ebrei, Deborah Weissman, anche lei di Gerusalemme, la quale ha dichiarato che "attualmente si commettono atrocità in tutto il mondo in nome della religione".
La violenza non rimane sospesa nel vuoto, ha sottolineato il Prof. Ram Puniyani, scrittore noto per la sua lotta a tutela dello spirito e dei valori secolari dell'India, aggiungendo che "la violenza è alimentata dal fatto che un vasto settore della società è stato indottrinato all'odio verso gli altri". Asha Kowtal, attivista dalit e dirigente di un movimento a favore delle donne in India, riferendosi alla situazione delle donne nel suo paese ha detto che "attualmente ci sono centinaia di giovani vittime di abusi sessuali da parte della casta dominante degli uomini", che ritiene essere la violazione principale dei diritti umani che comporta discriminazione ed emarginazione.
Anche in Brasile la gente vive diverse forme di discriminazione che causano violenti conflitti, ha raccontato Tania Mara Vieira Sampaio, docente dell'Università Cattolica di Brasilia. "In Brasile, come nel resto dell'America Latina, entrare all'Università è un privilegio che solo poche persone possono permettersi, noi combattiamo per superare la logica del mercato e ci impegnamo a favore di una vita più dignitosa per tutti, in particolare per i giovani". Martin Luther King III, di Atlanta, Georgia, figlio di Martin Luther King Jr., leader della lotta per i diritti civili morto assassinato, ha sottolineato il fatto che gli insegnamenti di Gesù sono fortemente radicati nella nonviolenza, ma che la difesa e la promozione della pace devono essere responsabilità dei credenti di tutte le tradizioni spirituali. (AP) (24/5/2011 Agenzia Fides)

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