VEGLIA SAN FRANCESCO SAVERIO

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VEGLIA SAN FRANCESCO SAVERIO

Messaggio  Admin il Dom Dic 19, 2010 7:19 pm

FRANCESCO SAVERIO
UN UOMO PER IL MONDO


Veglia di Preghiera Missionaria per Sacerdoti, Religiosi,
Seminaristi e candidati, alla vita religiosa e missionaria
nella Festa di S. Francesco Saverio, Patrono delle Missioni

Carissimi Confratelli ed Amici,
l’appuntamento del 3 Dicembre ci invita a ritrovarci tutti insieme per elevare al Signore un inno di ringraziamento per il dono della vocazione al ministero ordinato che abbiamo ricevuto e per chiedere che il fuoco che è stato acceso in noi possa essere rinvigorito e condiviso con tutti i figli di Dio.
La Chiesa ci invita sempre più a divenire testimoni del grande “sì” di Dio all’uomo affinché Gesù Cristo, esplosione dell’amore del Padre, divenga eredità di tutti gli uomini.
Cristo, fonte inesauribile della missione della Chiesa, ci spinge a un rinnovato impegno missionario nel 50° anniversario dell’Enciclica di Pio XII, Fidei donum, con la quale fu promossa e incoraggiata la cooperazione tra le Chiese per la missione ad gentes.
"Tutte le Chiese per tutto il mondo": questo il tema scelto per la Giornata Missionaria Mondiale 2007. Esso invita le Chiese locali di ogni Continente a una condivisa consapevolezza circa l’urgente necessità di rilanciare l’azione missionaria di fronte alle molteplici e gravi sfide del nostro tempo.
S. Francesco Saverio è un grande esempio di disponibilità e servizio al Signore e all’umanità. Egli fu mosso dall’amore che lo portò sino ai confini del mondo per poter condividere con tutti la gioia del vangelo.
Così scrisse: “Signore di tutte le cose, ti presento la mia offerta. Voglio, desidero ed è mia ferma determinazione imitarti, sopportando ogni tipo di ingiuria, disprezzo e povertà, se vuoi accettarmi e mettermi in questo stato di vita”:
Il vero protagonista della missione è lo Spirito Santo. E’ lui che alimentò in Francesco e può alimentare in noi la passione per Dio e per l’umanità.
Affidiamo a Colei che fu Madre amorosa di Francesco Saverio la nostra preghiera perché la presenti attraverso lo Spirito del Figlio suo al Padre di ogni misericordia.
Vi auguriamo che questa festività vi porti sempre a cooperare per la diffusione della Buona Novella e a donarvi a Colui che ha dato se stesso per tutti perché il regno di Dio diventi l’eredità di ogni uomo.
La Segreteria Nazionale della PUM

VEGLIA DI PREGHIERA


Canto Iniziale

Saluto, introduzione e orazione

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

Il Signore Gesù che invia i suoi discepoli, come il Padre ha mandato lui, fino ai confini della terra, per la potenza dello Spirito Santo sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.

Carissimi,
la commemorazione della Festa di S. Francesco Saverio ci esorta a ritrovarci insieme per meditare, ringraziare e confrontarci sulla nostra elezione e missione: condividere con tutti il Cristo che il Padre ci ha donato nello Spirito.
Il tema della Giornata Missionaria Mondiale di quest’anno è: “Tutte le chiese per tutto il mondo”. La nostra Chiesa locale è interpellata dalle Chiese sorelle, che vivono in difficoltà e a volte in pericolo, a mettere in comune i doni che le sono stati affidati in persone e mezzi per rispondere sempre meglio alla missione cui è stata chiamata e mandata.
Ringraziamo il Signore per quanto è stato fatto e preghiamolo per una sempre più rinnovata missionarietà di tutta la Chiesa.

Breve spazio di silenzio

(Senza la presenza dell’Altro, che è più me di quanto lo sia io stesso, non c’è preghiera. Pregare è presenza mutua di amore. E mi abbandono a Lui, mi affido, in Lui mi centro. Tengo lo sguardo fisso solamente in lui, per guardare lui che guarda me, a partire dal mio stato d’animo, dal mio sguardo silenzioso, dalla mia fede.)

Preghiamo

O Dio, che hai stabilito la tua Chiesa sacramento universale di salvezza per continuare l’opera del Cristo sino alla fine dei secoli, risveglia il cuore di coloro che hai chiamato e mandato a continuare la missione del Figlio tuo, perché avvertano l’urgenza della chiamata missionaria e sorga un’umanità nuova in Cristo nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.


Invocazione allo Spirito Santo
(Nella Casa del Padre, 568 o altro canto):

Vieni Santo Spirito, vieni Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli, accendi il fuoco del tuo amor.

1. Ovunque sei presente, Spirito di Dio,
in tutto ciò che vive infondi la tua forza,
tu sei parola vera,
fonte di speranza e guida al nostro cuore. Rit.

2. Tu vivi in ogni uomo, Spirito di Dio,
in chi di giorno in giorno lotta per il pane,
in chi senza paura cerca la giustizia
e vive nella pace. Rit.

3. Da te siamo uniti, Spirito di Dio,
per essere nel mondo segno dell’amore
col quale ci hai salvati dall’odio e dalla morte
in Cristo nostro amico. Rit.

4. Sostieni in noi la fede, Spirito di Dio,
e rendi il nostro amore fermento genuino
per dare a tutto il mondo un volto sempre nuovo,
più giusto e più sincero. Rit.


Lettura biblica

Dal libro del Profeta Geremia (Ger 1, 4-Cool

Mi fu rivolta la parola del Signore: Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta della nazioni. Risposi: ahimè, Signore Dio, ecco, io non so parlare, perché sono giovane.
Ma il Signore mi disse: non dire sono giovane, ma va’ a coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che io ti ordinerò. Non temerli, perché io sono con te per proteggerti. Oracolo del Signore.
Parola di Dio.

Breve pausa di silenzio


Letture Ecclesiastiche


Testi di S. Francesco Saverio

“Per la Sua abituale misericordia Dio volle ricordarsi di me e, con grande consolazione interiore, io sentii e conobbi che per Sua vo­lontà dovevo partire alla volta di Malacca... Spero che durante questo viaggio Dio nostro Signore mi conceda una grande grazia visto che, con tanta soddisfazione della mia anima e consolazione spiri­tuale, mi ha permesso di farmi comprendere che la Sua santissima volon­tà era quella di recarmi dalle parti di Macassar dove di recente si conver­tirono dei cristiani. Sono cosi deciso a compiere ciò che Dio mi ha fatto conoscere nella mia anima che se non lo facessi mi sembrerebbe di anda­re contro la volontà divina e che non sarei perdonato né in questa vita né nell'altra. Se poi quest'anno non vi fossero navi portoghesi per Malac­ca andrei con qualche imbarcazione di musulmani o di pagani. Carissimi fratelli, io ho tanta fede in Dio nostro Signore per il cui amore soltanto compio questo viaggio che, qualora da questa costa non salpasse durante l'anno alcuna nave e partisse soltanto un «catamaran», partirei fiducio­samente con esso in quanto ogni mia speranza è riposta in Dio. Per amore e servizio di Dio nostro Signore vi prego, carissimi fratel­li in Cristo, di ricordarvi di me peccatore e di raccomandarmi a Dio nei vostri sacrifici e nelle vostre continue preghiere”. (Lettera 51 n. 1-2)

“Non ho ancora deciso se, fra un anno e mezzo, andrò io stesso in Giappone con uno o con due della Compagnia, oppure se invierò prima due Compagni. Comunque è sicuro che andrò io stesso. Ora come ora, la mia anima tenderebbe a partire. Prego Dio perché mi ispiri chiaramente ciò che è più caro al Suo Cuore. (Lettera 60 n.4)

Così termino la lettera, pregando Vostra santa Carità, Padre mio di mia ani­ma observantissimo, i ginocchi posti in terra quando questa scrivo, come se presente vi avessi, che mi raccomandiate a Iddio Signor nostro nei vostri santi e devoti sacrifici e preghiere, che mi dia a sentire la sua santis­sima volontà in questa vita e grazia per adempierla perfettamente, e fi­nita questa inquieta vita ci raduni tutti nella gloria del paradiso. E lo stesso chiedo per tutti quelli della Compagnia. Amen”. (Lettera 71 n. 13)



Spazio di silenzio - Canto


Dagli scritti di Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)

Di fronte a te il Redentore pende dalla Croce spogliato e nudo, perché ha scelto la povertà. Chi vuole seguirlo deve rinunciare ad ogni possesso terreno.
Stai davanti al Signore che pende dalla Croce con cuore squarciato. Egli ha versato il sangue del suo Cuore per guadagnare il tuo cuore. Per poterlo seguire in santa castità, il tuo deve essere libero da ogni aspirazione terrena; Gesù Crocifisso deve essere l’oggetto di ogni tua brama, di ogni tuo desiderio, di ogni tuo pensiero. […]
Attraverso la potenza della Croce puoi essere presente su tutti i luoghi del dolore, dovunque ti porta la tua compassionevole carità, quella carità che attingi dal Cuore divino e che ti rende capace di spargere ovunque il suo preziosissimo sangue per lenire, salvare, redimere.
Gli occhi del Crocifisso ti fissano interrogandoti, interpellandoti. Vuoi respingere di nuovo con ogni serietà l’alleanza con Lui? Quale sarà la tua risposta? «Signore, dove andare? Tu solo hai parole di vita». Ave Crux, spes unica!


Spazio di silenzio


Dal Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Missionaria Mondiale 2007
A cinquant’anni dallo storico appello del mio predecessore Pio XII con l’Enciclica Fidei donum per una cooperazione tra le Chiese a servizio della missione, vorrei ribadire che l’annuncio del Vangelo continua a rivestire i caratteri dell’attualità e dell’urgenza. Nella citata Enciclica Redemptoris missio, il Papa Giovanni Paolo II, da parte sua, riconosceva che “la missione della Chiesa è più vasta della «comunione tra le Chiese»; questa deve essere orientata anche e soprattutto nel senso della missionarietà specifica” (n. 65). L’impegno missionario resta pertanto, come più volte ribadito, il primo servizio che la Chiesa deve all’umanità di oggi, per orientare ed evangelizzare le trasformazioni culturali, sociali ed etiche; per offrire la salvezza di Cristo all’uomo del nostro tempo, in tante parti del mondo umiliato e oppresso a causa di povertà endemiche, di violenza, di negazione sistematica di diritti umani.
A questa missione universale la Chiesa non può sottrarsi; essa riveste per essa una forza obbligante. Avendo Cristo affidato in primo luogo a Pietro e agli Apostoli il mandato missionario, esso oggi compete anzitutto al Successore di Pietro, che la Provvidenza divina ha scelto come fondamento visibile dell’unità della Chiesa, ed ai Vescovi direttamente responsabili dell’evangelizzazione sia come membri del Collegio episcopale, che come Pastori delle Chiese particolari (cfr Redemptoris missio, 63). Mi rivolgo, pertanto, ai Pastori di tutte le Chiese posti dal Signore a guida dell’unico suo gregge, perché condividano l’assillo dell’annuncio e della diffusione del Vangelo.



Salmo responsoriale (Sl 121; M°: Daniele Sabaino, inedito)

Quale gioia quando mi dissero:
andremo alla casa del Signore.
E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte,
Gerusalemme!

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele,
per lodare il nome del Signore.

Domandate pace per Gerusalemme:
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici io dirò:
su di te sia pace!
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.


Alleluia (canto)

Vangelo

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 28, 18-20)

Gesù disse loro: Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco,io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.
Parola del Signore.

Spazio di silenzio

I presenti possono condividere tra loro alcune riflessioni sulla Parola proclamata e delle esperienze missionarie.


Preghiera da recitarsi dopo la condivisone

Signore, cercare te e cercare quello che tu vuoi è lo stesso. Quando mi metto alla ricerca di Dio che abita dentro di me, io cerco te e incontrandoti necessariamente ti chiedo sempre lo stesso: “Cosa vuoi che io faccia, Signore? E la risposta che mi dai sempre è immancabilmente una risposta d’amore che si manifesta nelle opere. Mettersi a tua disposizione significa fare, ogni giorno, quello che tu vuoi. E tu vuoi sempre l’amore verso di te e verso i fratelli.

Sarei un tuo cattivo discepolo se non fosse questa l’unica mia occupazione. Incontrarti significa mettermi in atteggiamento permanente di ascolto. Incontrarti, Signore, significa aprire il cuore ai tuoi progetti, che sono i progetti del tuo Regno universale e di amore.

Incontrarti nella preghiera, nel mio santuario interiore, significa guardare al futuro, sognare con te, con la tua Chiesa, con l’umanità assetata di te. Significa darsi coraggio ogni giorno per cominciare da capo, con semplicità, liberandosi dai propri progetti per mettersi a disposizione dei progetti di Dio.

E’ accettare la tua volontà, senza calcoli o paure. Per questo è così bello e allo stesso tempo così duro seguire le tue orme, essere tuo discepolo. Il tuo discepolo si definisce per la fede e l’attaccamento amoroso a te. Tu ti appropri della sua vita, se il discepolo si mette a disposizione del Padre, come hai fatto tu: “Eccomi, Signore, per fare la tua volontà”.

Invocazioni al Padre

Innalziamo la nostra preghiera a Dio Padre, ricco di misericordia, che consacrò il suo Figlio con l’unzione dello Spirito Santo, per evangelizzare i poveri, sanare i contriti di cuore e consolare gli afflitti.

R. Ti invochiamo o Padre.

Per Cristo, fonte inesauribile della missione della Chiesa… Ti invochiamo o Padre.
Per le giovani Chiese in terra di missione affinché fruttifichino abbondantemente… Ti invochiamo o Padre.
Per le Chiese di recente evangelizzazione per le difficoltà e gli ostacoli che incontrano nel loro sviluppo… Ti invochiamo o Padre.
Per le famiglie, per la diminuzione delle vocazioni, per l’invecchiamento del clero in questo tempo di crisi… Ti invochiamo o Padre.
Per i Pastori delle Chiese perché condividano l’assillo dell’annuncio e della diffusione del Vangelo… Ti invochiamo o Padre.
Per i sacerdoti, le persone consacrate e i laici impegnati nelle missioni… Ti invochiamo o Padre.
Per gli aiuti reciproci tra le chiese di antica tradizione e quelle di recente evangelizzazione…Ti invochiamo o Padre.
Per i martiri che alla testimonianza della parola e alla dedizione apostolica, hanno unito il sacrificio della vita… Ti invochiamo o Padre.
Per i bambini e i giovani sempre pronti a generosi slanci missionari… Ti invochiamo o Padre.
Per gli ammalati e sofferenti che collaborano all’opera della salvezza con il loro dolore… Ti invochiamo o Padre.
Per i monasteri di vita contemplativa perché intensifichino la loro preghiera per le missioni… Ti invochiamo o Padre.
Per ogni credente perché si allarghi in tutta la chiesa la rete spirituale della preghiera a sostegno dell’evangelizzazione… Ti invochiamo o Padre.

Preghiera del Presidente e Orazione

E ora, con lo sguardo aperto a tutto il mondo, innalziamo al Padre la preghiera dei figli che Gesù ci ha insegnato.
Padre nostro…

O Dio, tu vuoi che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla conoscenza della verità; guarda quant’è grande la tua messe e manda i tuoi operai, perché sia annunziato il Vangelo a ogni creatura; e il tuo popolo radunato dalla Parola di vita e plasmato dalla forza dei sacramenti, proceda nella via della salvezza e dell’amore. Per Cristo nostro Signore.
Amen.


Benedizione

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

L’intercessione dei santi Teresa di Gesù Bambino e Francesco Saverio susciti in voi uno zelo apostolico fondato sulla contemplazione.
Amen.

Il sangue dei martiri fecondi la vostra vita, rendendovi testimoni gioiosi dell’amore di Dio.
Amen.

La sofferenza silenziosa della Madre sotto la croce, vi sostenga nei momenti difficili della missione.
Amen.

E la benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
Amen.

Andate e portate a tutti la gioia del Signore risorto.
Rendiamo grazie a Dio.


Canto conclusivo

Andate per le strade (Nella Casa del Padre 613)

Rit. Andate per le strade in tutto il mondo,
chiamate i miei amici per far festa,
c’è un posto per ciascuno alla mia mensa.

1. Nel vostro cammino annunciate il Vangelo,
dicendo è vicino il regno dei cieli.
Guarite i malati, mondate i lebbrosi,
rendete la vita a chi l’ha perduta.

2. Vi è stato donato con amore gratuito:
ugualmente donate con gioia e per amore.
Con voi non prendete né oro né argento,
perché l’operaio ha diritto al suo cibo.

3. Entrando in una casa donatele la pace:
se c’è chi vi rifiuta e non accoglie il dono,
la pace torni a voi e uscite dalla casa
scuotendo la polvere dai vostri calzari.

4. Ecco, io vi mando, agnelli in mezzo ai lupi:
siate dunque avveduti come sono i serpenti,
ma liberi e chiari come le colombe,
dovrete sopportare prigioni e tribunali.

5. Nessuno è più grande del proprio maestro,
né il servo è più importante del suo padrone.
Se hanno odiato me, odieranno anche voi,
ma voi non temete: io non vi lascio soli.
Biografia di S. Francesco Saverio

1506, 7 Aprile Francesco Saverio nasce nel Castello di Javier in Navarra, Spagna.

1525, Settembre Comincia i suoi studi nel Collegio Santa Barbara a Parigi.

1526, Settembre Diventa amico di Pietro Favre. Sono compagni di stanza a Parigi fino al Marzo dei 1535.

1528, 2 Febbraio Ignazio di Loyola arriva a Parigi.

1529, Autunno Ignazio di Loyola vive con Saverio e Favre nel Collegio Santa Barbara.

1530, Marzo Saverio riceve la laurea in filosofia. È reggente della Scuola di Dormans Beauvais fino al 1534 e continua ad abitare nel Collegio Santa Barbara.

1533 Francesco Saverio, che inizialmente rifiutò Ignazio, si converte ai valori e alla forma di vita d'Ignazio.

1534 – 1536 Il Saverio studia Teologia.

1534, 15 Agosto Il Saverio fa i voti a Montmartre con Ignazio, Favre, Salmerón, Rociríguez, Láynez e Bobadilia.

1534, Settembre Francesco fa gli Esercizi Spirituali con l'aiuto d'Ignazio.

1537, 6 Gennaio Il Saverio e i suoi compagni arrivano a Venezia. Si mette a lavorare in un ospedale fra i lebbrosi. Il 24 Giugno Francesco e Ignazio sono ordinati preti.

1538, 21 Aprile Impossibilitato ad andare in Palestina, Francesco arriva a Roma, dove diventa segretario d'Ignazio.

1539, 3 Settembre Il papa Paolo III approva la Compagnia di Gesù.

1540, 14 Marzo Ignazio destina il Saverio all'India come risposta alla richiesta che il re del Portogallo ha fatto ai gesuiti. Parte subito dopo.

1541, 7 Aprile Saverio parte per l'india a bordo della Santiago. E stato nominato nunzio apostolico dell'est. Rodríguez non lo può accompagnare.

1541, Agosto La nave approda sulla costa africana. Francesco Saverio lavora fra i poveri e gli ammalati in Mozambico.

1542, Febbraio Il Saverio parte per Goa. Scalo in Kenya.

1542, 6 Maggio La nave del Saverio arriva a Goa (13 mesi dopo aver lasciato Lisbona). Studia lingua, lavora in un ospedale, insegna il catechismo che lui ha composto attraverso canzoni.

1542, Settembre Il Saverio parte per la Costa Fishery (Sud dell'India) dove lavora per due anni, spesso da solo, in molti villaggi fra i poveri più poveri. Scrive al re e alla regina del Portogallo a nome di loro. Si sentiva addolorato per il comportamento dei portoghesi in India.

1545, Settembre Saverio arriva a Malacca e subito piace ai colonialisti portoghesi, traduce il catechismo in Malaio e prepara il viaggio per l'Estremo Oriente.

1546. 5 Gennaio Saverio parte da Malacca verso Amboina (Molucca, Indonesia) dove visita le comunità cristiane attorno della zona.

1546, Agosto/Settembre Il Saverio arriva alla grande isola moluccana di Halmahera, credendo di trovare una zona pericolosa abitata da feroci tagliatori di teste. Chiama questo luogo Isole della speranza in Dio. Dopo tre mesi ritorna a Ternate.

1547, metà Aprile Dopo una commovente partenza da Ternate, il Saverio torna ad Amboina e a Malacca, dove progetta il ritorno in India.

1547, Giugno Durante i suoi sei mesi di scalo a Malacca, Francesco incontra un giapponese chiamato Yajiro (Anjiro), e diventa amico.

1548, Gennaio Il Saverio torna a Goa. Yajiro lo segue lì ed è battezzato a Maggio. Intanto il Saverio rivisita il sud dell'India e riflette sulla possibilità di andare con Yájiro in Giappone.

1549, Aprile Francesco parte per il Giappone, via Malacca, con Yajiro, fr. Juan Fernández e altri.

1549, 31 Maggio Il Saverio arriva a Malacca per la terza volta.

1549, 24 Giugno Il Saverio, Yájiro e Fernández partono per il Giappone a bordo di una nave pirata cinese.

1549, 15 Agosto Il Saverio e compagnia arrivano a Kagoshima, al sudest dell'isola di Kyushu, in Giappone.

1549, Settembre Il Saverio incontra il Daimyo di Satsuma.

1549, Novembre Il Saverio e i suoi compagni faticano per imparare la lingua giapponese. il Saverio diventa amico di un bonzo buddista, Ninshitsu.

1550, Luglio Dopo essere tornato a Kagoshimada Hirado, Francesco lascia Yájiro a cura dei piccolo gruppo di cristiani, mentre lui e Fernández vanno a Hirado dove predicano negli angoli delle strade.

1550, Ottobre Il Saverio e fr. Fernández vanno da Hirado al porto di Shimonoseki e da Il si recano via terra a Yamaguchi.

1550, 17 Dicembre Il Saverio, Fernández e il giapponese Bernardo convertito cominciano un faticosissimo viaggio a piedi attraverso la campagna verso Miyako (Kyoto) in attesa di ottenere il permesso dal sovrano dei luogo per predicare attraverso il Giappone.

1551, 1 Gennaio Francesco e i suoi compagni arrivano a Miyako; non hanno soldi per pagare l'udienza con il sovrano. Poi scoprono, che è realmente un signore senza potere.

1551, Marzo Il Saverio e Fernández, vestiti con i loro migliori indumenti, visitano il Daimyo di Yamaguchi il quale concede loro il permesso di predicare. Cominciano a ottenere successi a Yamaguchi grazie al loro esempio e alla conoscenza dei giapponese di Fernández. Un menestrello di strada si converte, e prende il nome di Lorenzo, e più tardi diventa fratello gesuita e predicatore di talento.

1551, metà Settembre Il Saverio parte per Kyushu in Ottobre e comincia il viaggio di ritorno in India via Malacca.

1551, 17 Dicembre La nave dei Saverio fa scalo nell'isola di Shangchuan (Sancian) non lontano dalla costa cinese. Progetta di andare in Cina nel viaggio di ritorno.

1552, 24 Gennaio Francesco Saverio arriva a Cochin, India, ed è scelto come provinciale dei gesuiti dell'India.

1552, 24 Aprile Il Saverio parte per la Cina via Malacca, dove fa esperienza di difficoltà e ritardi dovuti a un conflitto coi capitano di Malacca.

1552, Luglio Francesco parte finalmente da Malacca verso la Cina, ma senza l'ambasciatore portoghese e i doni preparati per l'imperatore della Cina.

1552, Agosto Francesco arriva all'isola Sancian e costruisce una piccola capanna e una cappella sulla riva. Prova a trovare qualcuno che lo porti in Cina continentale.

1552, 6 Ottobre Matteo Ricci, che più tardi continuerà l'opera del Saverio in Cina, nasce a Macerata, Italia.

1552, 21 Novembre Dopo una lunga e vana attesa per il passaggio in Cina, Francesco cade gravemente ammalato con febbre.

1552, 3 Dicembre Con la sola compagnia di un fervente cristiano cinese, Antonio, Francesco Saverio muore a Sancian. Più tardi Antonio scrive un racconto dei suoi ultimi giorni.

1552, 4 Dicembre Il corpo dei Saverio è seppellito in una collina dell'isola Sancian.

1553, 17 Febbraio Il corpo dei Saverio, trovato intatto, è trasportato a Malacca e viene costruita la sua tomba nella Chiesa di S. Paolo dove lui aveva predicato.

1553, 11 Dicembre Ancora intatto, il corpo dei Saverio è messo in una nave diretta a Goa, India, dove arriva il 15 Marzo dei 1554 e rimane fino ai nostri giorni.

1619 Beatificazione di Francesco Saverio.

1622 Canonizzazione di S. Francesco Saverio.


Pontificie Opere Missionarie

Fondata dal Beato P. Paolo Manna, missionario del PIME, nel 1916, s'impegna nell'animazione missionaria dei pastori e animatori del Popolo di Dio: vescovi, presbiteri e diaconi, religiose e religiosi, membri di Istituti secolari, seminaristi e candidati alla vita religiosa.
Compie la stessa funzione nei riguardi delle altre Pontificie Opere, che si studia di promuovere nelle Chiese locali.
La P.U.M. è stata voluta per:
1. promuovere la consapevolezza missionaria tra i seminaristi e i candidati alla vita religiosa, i ministri ordinati e le religiose/i;
2. formare e animare tutti gli animatori del Popolo di Dio per la Missione (RMi 84), diffondendo e promovendo le altre P.O.M.;
3. favorire l’unione dei Cristiani perché «siano perfetti nell’unità, e il mondo riconosca che tu mi hai mandato…» (Gv 17, 23);
4. mettere la tutte le Chiese «in stato di missione» per tutto il mondo.



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