MASAI SFRATTATI E ARRESTATI

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MASAI SFRATTATI E ARRESTATI

Messaggio  Admin il Mer Ago 22, 2012 3:51 pm

Attraverso il sito dello Sma, Società Missioni Africane siamo venuti a conoscenza che le multinazionali del turismo hanno trasformato il nord della Tanzania in una grande riserva naturale. Dove non c'è più posto per le popolazioni locali.
Secondo alcune ong, tra luglio e agosto centinaia di fattorie masai sono state bruciate dai poliziotti, dopo che i pastori colpiti dalla siccità avevano dovuto spostare il bestiame. "Per i turisti i masai sono ottimi soggetti da fotografare, braccia utili per trasportare i bagagli al campo o guide per le visite faunistiche", spiega Moringe ole Parkipuny, storico difensore dei diritti dei masai e primo masai a essere stato eletto deputato al parlamento tanzaniano. "Ma alla fine gli animali valgono molto più delle persone". Le montagne dello Ngorongoro, nel nord del paese, ne sono la prova. Si tratta di una delle mete preferite dai turisti. Qui decine di migliaia di masai sono stati sfrattati dal governo per salvaguardare i 25 rinoceronti che costituiscono l'attrazione principale del cratere dello Ngorongoro.
Il villaggio di Ololosokwan si trova nella Tanzania settentrionale, in una zona depressa del paese, a sei ore di macchina dalla strada asfaltata più vicina. Per i masai è un importante luogo di scambio di beni. Gli sceicchi e i loro amici si divertono a sfrecciare nella boscaglia su veloci fuoristrada giapponesi sparando agli animali. In Tanzania nessun essere vivente è al sicuro.
Che cosa sta succedendo?
Perchè hanno deciso ora di ridurre in cenere i villaggi Masai? Cosa ne sarà di questo popolo nilotico che vive al confine tra Tanzania e Kenya?

Per approfondire questa storia leggi Survival e Sma

Fonte: Sma


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